Cotechino mantovano – La Bottega e le specialità cotte a bassa temperatura

Cotechino mantovano: una pietanza che non conosce stagioni

Dal termine “cotenna” o “cotica” che indica la pelle del maiale e quindi una delle sue parti più povere, deriva il nome “cotechino”. Si tratta di uno degli insaccati più noti e diffusi nelle regioni del Nord Italia dove le ricette per la sua preparazione vengono gelosamente custodite e tramandate ormai da generazioni. 

Ottenuto lavorando e macinando le carni suine con le cotenne, l’impasto a grana media e di colore rossastro viene poi salato, insaccato in un budello naturale e legato a mano con uno spago, assumendo così la classica forma cilindrica a cui siamo tutti abituati. La consistenza di questo prodotto appare compatta ma morbida e “collosa”, giustificando un famoso detto lombardo che dice che “Il buon cotechino si mangia con il cucchiaio”.

A livello culinario e di usanze, il cotechino mantovano non conosce stagioni: tipico, infatti, del periodo invernale e di festività come Natale e Capodanno, questa pietanza domina con forza anche la stagione più calda diventando, ad esempio, la perfetta farcitura del tradizionale panino di Ferragosto

Già capace di per sé di dominare il piatto, il cotechino mantovano è ottimo, però, anche se accompagnato da contorni classici come le lenticchie, che durante il Veglione sono di buon auspicio per l’anno a venire, o un buon purè di patate

Non rinunciare ad un buon cotechino mantovano per i lunghi tempi di cottura

La cottura del cotechino mantovano, pur non essendo particolarmente complicata, richiede tempo. È consigliabile, infatti, metterlo a mollo in acqua tiepida per circa un’ora e mezza per ammorbidire il budello in cui è avvolto. Si procede poi bucherellandolo in diversi punti con una forchetta e avvolgendolo in un canovaccio per evitare la fuoriuscita dell’impasto durante la cottura. Lo si immerge poi completamente in una pentola con acqua fredda e lo si fa cuocere a fiamma lenta, fino a portarlo ad ebollizione, per circa due ore e mezzo se si tratta di un cotechino di dimensioni medie. Terminata la cottura, si elimina il liquido, si toglie il budello e si può servire il cotechino tagliato a fette.

Come anticipato, cuocere un cotechino non è difficile, ma non è di certo un’operazione immediata. In Bottega sappiamo che molti clienti non si concedono il piacere di un buon cotechino fumante proprio perché scoraggiati dalle tempistiche. A questo problema, però, abbiamo pensato noi proponendo i nostri cotechini in comode buste sottovuoto.

Il Cotechino mantovano tra le specialità cotte e bassa temperatura!

Tra le tante specialità cotte a bassa temperatura che puoi trovare in Bottega non poteva di certo mancare il cotechino mantovano firmato Azzoni. Ottenuto da carni scelte 100% italiane ed arricchito da un delicato mix di spezie, il nostro cotechino ti aspetta anche già cotto, in busta di alluminio e da rigenerare in pentola in acqua bollente per circa 10 minuti.

Contattaci o iscriviti alla newsletter per ricevere lo sconto del 10% sul prossimo acquisto in Bottega. Non perderti, inoltre, il nostro blog dove potrai leggere tanti articoli sui nostri prodotti o interessanti ricette da sperimentare in cucina!

Share:

More Posts

Mezzelune – La Bottega e la cucina gourmet 

La simbiosi perfetta: prosciutto cotto e formaggio Azzoni ha realizzato un’altra prelibatezza per i suoi clienti più esigenti che si aggiunge, con successo, alle specialità che puoi trovare in Bottega: le Mezzelune!  Le mezzelune di

Coppa di maiale_Articolo blog_Azzoni

Coppa di maiale – La Bottega e i tagli da griglia

Coppa di maiale, ben oltre il famoso salume Sapore ricco, struttura complessa e importanti striature di grasso. Stiamo parlando della “coppa di maiale”, forse uno dei più scenografici e versatili tagli da griglia utilizzati in

Le girelle_Articolo blog_Bottega Azzoni

Le Girelle – La Bottega e i prontocuoci

Le Girelle: quando tutto ruota attorno alla carne! Alla carne, si sa, si possono dare molte forme. La si può tagliare e modellare, infatti, per creare bistecche, cubetti, polpette e persino…girelle! Le Girelle del Gruppo